29 Novembre 2013

Intitolata a Mattè Trucco la via che conduce all'Oval

Ufficializzato questa mattina durante una cerimonia presso la Sala Verde di Lingotto Fiere l'intitolazione all'ing. Giacomo Matté Trucco della via retrostante il Lingotto, tratto di strada compreso tra Via Nizza 230 e l'accesso all'Oval.

Erano presenti 
Giovanni Maria Ferraris, Presidente del Consiglio Comunale
, 
Enzo Francone, Sindaco di Ozegna, paese natale di Mattè Trucco, 
Massimo Prata, nipote di Mattè Trucco, 
Giorgio Rizzuto, Presidente della Circoscrizione IX, 
Benedetto Camerana, Presidente del Consorzio Lingotto e del Museo dell'Auto, Filippo Beraudo di Pralormo, Presidente UGAF, Alfio Bilotta, Direttore tecnico Lingotto Fiere. In sala il Gonfalone della Città di Torino.

 

Giacomo Matté Trucco
(Trévy, Francia, 30.1.1869; Torino, 15.5.1934)
Ingegnere industriale attivo soprattutto in Piemonte, si laureò in Ingegneria Meccanica a Torino nel 1893. Dopo la laurea trovò impiego presso le Officine Meccaniche Michele Ansaldi.
Quando nel 1905 la ditta fu assorbita dalla Fiat, egli divenne Direttore del reparto delle Officine Meccaniche Ansaldo e della Grandi Motori in via Cuneo.
Fin dall’inizio decise di lasciare l’ingegneria meccanica per occuparsi principalmente di quella industriale. In questo campo ottenne i maggiori risultati della sua carriera, realizzando opere come le officine di Corso Dante, Via Madama Cristina, Via Cuneo, Via Bologna, via Marochetti, Via Nizza col Palazzo degli Uffici Fiat e gli ampliamenti di Via Cigna a Torino, e, in più, alcune strutture in Liguria, Pavia, Firenze, Roma e Verona, la RIV di Villar Perosa, il restauro dell’antico Teatro Regio di Torino. Fu altresì direttore al Cantiere Navale della Fiat San Giorgio a La Spezia.
Tuttavia la figura e la personalità di Giacomo Matté Trucco si identificano con il complesso architettonico del Lingotto, del quale è stato il principale progettista. La suggestiva e avveniristica struttura del Lingotto, con le rampe elicoidali, la pista di prova sul tetto, i grandi spazi delle presse, le linee di montaggio, rappresentano l’essenza del linguaggio di Matté Trucco.
Dopo il 1928 l’ingegnere si ritirò dal lavoro a causa del primi sintomi della malattia che lo avrebbe portato alla morte, avvenuta a Torino il 15 maggio 1934.
E’ sepolto nella tomba di famiglia a Ozegna, dove passò diversi anni della sua vita e dove compì i primi esperimenti sulle strutture in calcestruzzo armato.