Il 26° Salone Internazionale del Libro chiude alle ore 22 di lunedì 20 maggio 2013. Alle ore 18.00 gli ingressi sono stati 329.860, con un aumento del 4% rispetto ai 317.482 della chiusura 2012. Un nuovo record che polverizza tutti i risultati precedenti.
Nonostante i timori e le cautele della vigilia per la crisi economica che nell’ultimo anno ha cominciato a far sentire pesantemente i propri effetti anche sull’industria editoriale e il mercato del libro, il 26° Salone Internazionale del Libro di Torino si avvia a chiudersi quindi con un successo superiore a tutte le edizioni precedenti. Numero di ingressi, percentuali di vendita e afflusso ai convegni hanno confermato, ancora una volta, che la formula peculiare lo rende un unicum, rafforzando la sua natura anticiclica rispetto alla congiuntura generale. Il Salone di Torino, con la sua identità ibrida di fiera libraria, festival culturale e spazio professionale, si configura sempre più come un’entità indipendente e anomala, un fenomeno in controtendenza rispetto alle dinamiche che guidano i consumi e le scelte culturali del pubblico nel resto dell’anno.
Il Salone è stato inaugurato giovedì 16 maggio dal ministro per i Beni e le Attività Culturali Massimo Bray. Nei giorni di apertura sono intervenuti il ministro per le Riforme Gaetano Quagliariello, il ministro per i Rapporti con il Parlamento Dario Franceschini, la ministra per l’Integrazione Cécile Kyenge, il vicepresidente della Commissione Europea Antonio Tajani.
A conclusione del Salone 2013 il testimone della Presidenza dell’Alto Comitato di Coordinamento della Fondazione per il Libro, la Musica e la Cultura passa dal sindaco della Città di Torino Piero Fassino al presidente della Regione Piemonte Roberto Cota.
L’appuntamento è per il mese di maggio 2014 con il Salone Internazionale del Libro numero 27. Paesi ospiti candidati, la Guinea e la Turchia.
Nei giorni del Salone è proseguito il confronto con i piccoli editori per migliorare e agevolare sempre più la loro preziosa partecipazione alla manifestazione torinese. In particolare, nei prossimi mesi verranno studiate nuove misure di sostegno oltre a quelle già adottate nell’edizione 2013, e che prevedeva ad esempio lo sconto aggiuntivo del 10% sulle tariffe per gli associati Aie.